TERRANOVA® is a group gathering the oldest and most historical Italian Brands of Process Instrumentation: Spriano® (1923), Valcom® (1974) and Mec-Rela® (1976).

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    Quando UNO vale TRE

    Quando UNO vale TRE

    Terranova Srl è la nuova nuova realtà aziendale,nata dalla fusione per incorporazione di Spriano in Valcom, che concretizza la volontà di unire in un unico gruppo tre grandi marchi che hanno avuto una parte rilevante nella storia della strumentazione italiana: Valcom, Spriano, Mec-Rela.

    L’esperienza e la storia di Valcom, Spriano e Mec-Rela si uniscono alla solidità di un nuovo gruppo che ha l’ambizione di  essere sempre più punto di riferimento internazionale nel settore strumentazione, offrendo prodotti e servizi di qualità, interamente Made in Italy, innovazione continua e risultati garantiti.

    Terranova continuerà nella missione che ciascun marchio ha perseguito per proprio conto nell’arco di oltre 40 anni di storia: presentare una vasta gamma di esperienze e soluzioni per tutte le industrie di processo con la qualità, la creatività e l’eccellenza che ogni realtà produttiva ha dimostrato negli anni. Fondata a Milano nel 1974, Valcom iniziò progettando e producendo strumenti per il controllo e la misura con una specifica competenza nell’industria della cellulosa e della carta. Negli anni ’80 la realizzazione del trasmettitore Senic costituì un passo decisivo nello sviluppo dell’elettronica Smart e il continuo impegno dedicato alla ricerca portò Valcom a entrare nei primi anni ’90 anche nel settore navale, attraverso la selezione di materiali perfettamente compatibili con le applicazioni in ambito navale e offshore. Spriano inziò la propria attività nel 1923 producendo misuratori di pressione e temperatura. Nel 1936 fu la prima azienda in Italia a produrre un regolatore pneumatico, contribuendo così a un significativo miglioramento tecnico per l’automazione e il controllo industriale nei settori della gomma, dell’oil&gas e alimentari. Negli anni ’80 fu completato il passaggio dalla pneumatica all’elettronica. Infine, nel 1976 fu progettata e costruita una linea completa di valvole di controllo sotto marchio Mec-Rela, che fornivano soluzioni efficaci ed efficienti per applicazioni industriali anche in condizioni estremamente difficili. Valvole di tipo criogenico, valvole a 3 vie con corpo monolitico e costruzione a doppia gabbia fecero di Mec-Rela un brand riconosciuto a livello mondiale già nei suoi primi dieci anni di vita.

    Forte di un passato importante, quindi, il gruppo si propone come unica realtà aziendale, distinta in tre linee produttive che continueranno a mantenere la propria indipendenza e le proprie caratteristiche peculiari. Diverse le strategie attuabili per il futuro, fermo il punto di partenza: investire in ricerca e sviluppo. La più recente evoluzione del concetto di fabbrica, che va sotto il nome di Industria 4.0, ovvero la progressiva trasformazione digitale dell’industria, deve costituire un’opportunità di crescita e di sviluppo per tutte le industrie operanti nel settore e quindi per l’Italia stessa. La crescita dimensionale del gruppo va nella direzione di una nuova competitività a livello internazionale.

    Ci può spiegare quanto contribuisce il settore cartario al fatturato del Gruppo e qual è il mercato europeo più soddisfacente?

    Il settore cartario oggi costituisce poco più del 15% del fatturato totale – risponde il managing director di Terranova, Sergio Valletti –. Pur essendo l’ambito in cui Valcom ha mosso i primi passi più di quarant’anni fa, la crisi del settore cartario negli anni ha causato una forte contrazione del mercato, dovuta alla chiusura di molti impianti storici. La maggior parte della produzione riferita alle cartiere che va all’estero è destinata ai Paesi extra CEE; in Europa il mercato di riferimento, pur se a livelli non eccelsi, rimane la Germania.

    Come si presenta, invece, il mercato italiano sotto il profilo delle vendite e delle richieste dei vostri clienti?

    Per noi quello cartario è un settore di nicchia, essendo specializzati nella fornitura di strumentazione di misura e controllo dei processi nella preparazione impasti. In quarant’anni di presenza sul mercato, le nostre connessioni ad anello saldato ET15, ET13, ecc., che offrono una membrana affacciata di dimensione ottimale, sono diventate uno standard per i dispositivi di misura pneumatici ed elettronici montati su cleaner, raffinatori, pompe, epuratori, casse vuoto, depastigliatori, ecc. Sia nel mercato italiano, sia in quello internazionale, siamo tra le società di riferimento per la realizzazione di sensori con elettronica remota la cui esecuzione permette un accesso facilitato per la lettura locale nei

    modelli provvisti di indicatore digitale. I nostri sensori sono comunemente usati per misure di livello di tine e vasche, per la misura in cassa d’afflusso del battente totale e del livello mediante trasmettitori differenziali integrali a membrana affacciata anche in versione con capillare e separatori remoti appositamente progettati per adattarsi alla parete della cassa d’afflusso. Siamo felici di poter affermare che dall’aprile 1974, da quando furono venduti i primi ripetitori pneumatici 1:1, ad oggi sono stati venduti per l’industria della carta ben oltre 100.000 sensori.

    Quali sono i prodotti che proponete? Quali i servizi?

    La nostra produzione include strumenti con attacchi al processo con tronchetto a saldare, filettati, flangiati e speciali per misure di consistenza, livello, pressione, pressione differenziale, temperatura e lucido sulle calandre. Oltre dunque ai classici trasmettitori di livello, pressione, vuoto e temperatura, lo strumento che si sta affermando in Italia, anche se più lentamente rispetto al mercato extra europeo, è il trasmettitore di consistenza, serie T7C, che rileva la forza di taglio generata dall’interazione fra il sensore a lama e le fibre contenute nella pasta di carta e converte linearmente i valori della forza di taglio in un segnale standard. Ai nostri client offriamo flessibilità, affidabilità e rapidità di consegna. Studiamo soluzioni su misura in base alle richieste e alle esigenze particolari che i clienti di volta in volta ci sottopongono. Ovviamente siamo sempre disponibili a fornire assistenza tecnica su richiesta sia in fase di montaggio degli strumenti, sia in fase di avviamento dell’impianto.

    Come si è evoluto il business del Gruppo? Quali sono le criticità maggiori oggi?

    Dalla pneumatica all’elettronica: l’evoluzione dell’automazione è stata notevole. Da sempre condividiamo la necessità di sostenere il settore manifatturiero, e per questo investiamo costantemente nella ricerca&sviluppo circa il 6-7% del fatturato annuo. Per il settore cartario nello specifico, questo si traduce nell’approfondire gli studi legati allo sviluppo della sensoristica di processo per rilevamenti di variabili online. La criticità della nostra proposta è quella di inserirsi con prodotti specifici di alta qualità ed elevate prestazioni a prezzo competitivo in un mercato che presenta proposte globali, ma con prodotti non sempre specificamente sviluppati per il settore.

    Com’è strutturata la parte produttiva e commerciale di Terranova in Italia?

    La sede produttiva si sviluppa su un’area di oltre 5000 mq in provincia di Lodi, i nostri prodotti sono interamente progettati, sviluppati e realizzati in Italia. Siamo certificati ISO 9001:2008, la nostra produzione è costantemente monitorata e sottoposta a severe verifiche periodiche, pertanto rispettiamo i più alti standard qualitativi. I nostri prodotti hanno ottenuto certificati di approvazione dai principali enti di verifica internazionale. Il nostro marchio è conosciuto e ricercato in oltre 40 Paesi in tutto il mondo.

    Quali fattori reputate distinguano la vostra offerta?

    Ciò che contraddistingue Valcom, e che credo sia ciò su cui l’azienda dovrà puntare negli anni a venire, non è solo l’ampiezza dell’offerta produttiva, ma anche, essendo produttori della strumentazione offerta, la flessibilità sulla fornitura degli strumenti e la capacità di soddisfare le esigenze dei clienti in tempi brevi. La fase di sviluppo dell’offerta è ritenuta fondamentale al fine di recepire tutte le informazioni relative al tipo di processo su cui lo strumento verrà utilizzato, poiché il primo obiettivo è il raggiungimento della soddisfazione del cliente.

    Ci può descrivere i principali prodotti che proponete all’industria della carta?

    Svolgiamo un’attività costante di progettazione e produzione di strumentazione per la misura e il controllo dei processi industriali nelle variabili di livello, pressione, temperatura, portata, pressione differenziale, peso specifico e presenza di liquido.

    La gamma di produzione si è ampliata nel corso degli anni a diverse tecnologie di misura, andando ad affiancare ai più classici sensori di principio piezoelettrico, ceramico e magnetico, tecnologie come quella sonar a onda guidata per la misura di livello, a onda acustica di bassa intensità trasmessa in una barra metallica per la segnalazione di presenza di liquido, a ultrasuoni a tempo di volo per la misura di portata, a cella capacitiva per la misura della pressione differenziale, radar per la misura di livello e scattering ottico per applicazioni speciali.

    Industria della Carta • Febbraio 2021

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